La Corte costituzionale, in tale recentissima pronuncia, ha ribadito la distinzione tra il diritto alla salute e il diritto all’autodeterminazione del paziente attraverso il suo consenso informato, affermando che:

“Costituisce principio consolidato quello secondo cui la mancanza di consenso assume rilievo a fini risarcitori quando siano configurabili conseguenze pregiudizievoli derivate dalla violazione del diritto fondamentale all’autodeterminazione in se considerato, a prescindere dalla lesione incolpevole della salute del paziente. Tale diritto, distinto da quello alla salute, rappresenta, secondo l’insegnamento della Corte costituzionale (sentenza n. 438 del 2008), una doverosa forma di rispetto per la libertà dell’individuo, nonché uno strumento relazionale volto al perseguimento e alla tutela del suo interesse ad una compiuta informazione…”.

Proseguendo poi con la precisazione del contenuto dell’onere informativo del medico nei confronti del paziente nonché delle varie conseguenze risarcitorie nei diversi casi di mancata informazione.

 

Per leggere il testo completo dell’Ordinanza:

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20181204/snciv@s30@a2018@n31234@tO.clean.pdf